Informativa sui concorsi interni

L’amministrazione regionale si rende conto della necessità di effettuare corsi concorso dalla categoria C alla D rapidamente, ovvero decretando i bandi entro pochi giorni; l’amministrazione accetta per questi passaggi la logica di ammettere ai corsi concorso un numero di dipendenti doppio rispetto ai posti messi a concorso, che porterà ad accedere ai corsi ca. 180 dipendenti suddivisi in 9 profili professionali per la Giunta (9 graduatorie che usciranno da un’unica preselezione) e un numero ancora imprecisato per il Consiglio (avremo le prime graduatorie suddivise tra i due ruoli, che brutto risultato!). Questa operazione non copre ancora i numeri che Gelli si era impegnato a mettere a selezione interna. Infatti l’impegno minimale era per trecento posti complessivi e ancora se tutti i selezionati copriranno i posti saremo sempre sotto di 30 posti fra progressioni da B a C e da C a D. E’ la prima volta che dopo anni di attesa, e dopo accordi su numeri contenuti si ottiene ancora meno del minimo atteso, e cosa ancor più grave in un momento dove da tutte le parti si paventa un intervento di Brunetta che impedirà a brevissimo la possibilità di effettuare selezioni interne per i passaggi di categoria. Siamo inoltre avviliti dal fatto che l’amministrazione non abbia messo contestualmente in essere una nuova selezione per i passaggi da categoria B a categoria C che almeno potesse recuperare i posti non coperti con la prima selezione che ha costituito una graduatoria di soli 89 dipendenti a fronte di almeno 140 attesi.

Siamo stufi di un tavolo negoziale in cui le problematiche dei lavoratori peggio remunerati vengono costantemente ignorate.

Per concludere, non ci convince neppure il sistema di preselezione che verrà attivato per la concorsualità da C a D in quanto attraverso un’unica prova composta da 70 domande chiuse (di cui 40 comuni e 30 da scegliere in base al profilo per il quale si vorrà concorrere) porterà a costituire 9 graduatorie (per la Giunta e imprecisate per il Consiglio) separate con numero di posti messi a selezione variabile. Siamo perplessi, avevamo chiesto una graduatoria finale unica trattandosi di una prova unica. Da questo scenario le opportunità di ciascun partecipante rischiano di essere diversificate fortemente in base al rapporto tra posti messi a concorso e numero dei partecipanti per ciascun profilo.

Oggi la RSU si riunisce. Chiediamo una presa di posizione comune ed un intervento risolutivo per chiudere questa vicenda.

Marco Bini

X COBAS Regione Toscana

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