Informazioni e riflessioni sull’Agenzia di informazione

Venerdì scorso, a margine dell’incontro al tavolo negoziale sul contratto decentrato, l’amministrazione regionale, nelle persone del dott. Nastasi e della dott.ssa Volpi (resp. Relazioni sindacali) rispondendo alla richiesta inviata dalla RSU, riteneva di fissare un incontro informativo il 21 Gennaio e un tavolo di confronto sull’orario di lavoro (turno) dell’agenzia, informando contestualmente le organizzazioni sindacali che il tavolo negoziale con il personale giornalistico sul piano cosiddetto redazionale si è gia’ concluso.

A precisa richiesta se fosse stato discusso il piano di lavoro, non è stato risposto, affermando che è stato affrontato, non si è ben compreso in quale sede, un fantomatico piano redazionale.

Siamo a riferirvi di questo episodio, per meglio esemplificare il livello di confusione e di contraddizione organizzativa che avvolge questa struttura:
un’agenzia, che è agenzia per il personale giornalistico e per il direttore, ma che è equiparata a settore, per gli altri
(dipendenti regionali con contratto regionale).

Giornalisti e direttore, che, caso unico in regione, vedono applicare a se’ stessi un contratto di lavoro separato (quello dei giornalisti) ;
direttore che però per il personale non giornalistico assume le funzioni di dirigente di settore;
piano di lavoro che per il personale giornalistico si chiama piano editoriale, mentre per l’altro personale non si chiama o non esiste;
attività e programma di lavoro stabilito estemporaneamente da chi? Su che base? Per chi? Per che cosa?
Qualifiche, funzioni, mansioni, retribuzioni conseguenti, compresi istituti accessori quali p.o., indennità, lavoro straordinario, stabiliti su che base?

A queste ed altre legittime richieste nessuna risposta;ad oggi un solo diktat: il personale non giornalistico dovrà essere sempre e comunque a disposizione anche con turni di lavoro festivi.

In cambio di cosa? Con quali garanzie che il lavoro non sarà mero lavoro di bassa manovalanza per la redazione giornalistica?

Il tutto gestito con stizzoso piglio decisionista.

Insomma basta con queste buffonate , se volete veramente far funzionare le strutture abbiate la compiacenza di cambiare totalmente comportamenti, e sedetevi umilmente tutti quanti ad un serio tavolo di confronto dove parlare con tutti di contenuti, di lavoro, di prospettive, di percorsi di crescita professionale ed economica sia per l’agenzia di comunicazione della Giunta, che del Consiglio regionale.

Marco Bini per COBAS R.T.

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