Alla Regione Toscana , dove hanno imparato molto bene che nella “società dello spettacolo” non è vero ciò che è reale ma è vero ciò che “appare”, coltivano berlusconianamente la politica dell’”immagine” e della “rappresentazione”.
Così , da mesi, politicanti in carriera, associazioni collaterali e sindacati concertativi si esercitano nella “definizione-promulgazione” di una legge sulla partecipazione.
Convegni , dibattiti, ….legge! .
Ma , come diceva un grande del 900 : “la Verità è sempre rivoluzionaria”.
Così noi, secondo sindacato da anni , che con il 33% alle ultime elezioni RSU, non solo ci siamo “riconfermati”, ma abbiamo anche incrementato il consenso , chiediamo da tempo l’esercizio dei diritti sindacali .
La “democrazia organizzativa” nell’Ente è andata da tempo .
Ora viviamo il clima confindustrial-privatistico- padronal-manageriale…
L’amministrazione risponde da sempre con la “concertazione” con gli amici e “la sintesi a priori”.
Cioè si mette d’accordo sempre prima e in separata sede con “i suoi compagni di PARTITO(A)”… per poi esonerare la RSU o per metterci comunque di fronte a fatti compiuti.
Il 27 Dicembre, in periodo di ferie feste e panettoni , l’amministrazione è addirittura passata alla repressione e all’intimidazione.
Pensano di farci paura ?
Ha “trasferito” (”mobilità coatta”) il nostro coordinatore aziendale, Riccardo Ciaccheri, che ha avuto l’ardire di raccontare , in modo egregio, la sua esperienza di vita in Regione Toscana, con un atto d’imperio, in contrasto con lo Statuto dei Lavoratori, con una qualsiasi regola civile nei rapporti sindacali ….figuriamoci , quindi , con la democrazia e la partecipazione.
Chiediamo il ritiro immediato del provvedimento e la fine dell’apartheid sindacale.
Chiediamo i diritti sindacali .
Chiediamo che siano ristabiliti i principi della democrazia sanciti dalla COSTITUZIONE e dallo Statuto dei Lavoratori …e validificati dal consenso che i lavoratori (ci) hanno liberamente espresso nelle ultime elezioni RSU .
A tutte le organizzazioni sindacali e ai lavoratori tutti a livello locale e nazionale chiediamo di prendere posizione pubblicamente.
Gaetano Stella – Cobas Regione Toscana
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I trasferimenti coatti del personale in Regione Toscana sono stati formalizzati con delibera della giunta regionale n. 989 del 27/12/2007.
Attenzione: questo è il primo caso del genere nella nostra amministrazione, e va a costituire un precedente pericoloso per tutti i lavoratori.
Senza partecipazione alle scelte sull’organizzazione del lavoro non c’è futuro.
- Testo delibera;
- Allegato (nominativi);
- Le nostre disattese ragionevoli richieste;
- la diffida all’Amministrazione;
- Il nostro comunicato del 7 gennaio
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