Ancora NO alla mobilità coatta

La Giunta Regionale ha approvato, tra Natale e Capodanno, la delibera n. 989 del 27/12/07 con cui si dà il via alla mobilità coatta di personale regionale verso la nuova Agenzia d’Informazione. Tutto normale?

NO, ASSOLUTAMENTE NO!

1. E’ mancato il confronto con le rappresentanze sindacali.
Su nostra sollecitazione la RSU aveva da tempo chiesto un confronto con Pugliese, direttore della nuova Agenzia.
La Direzione Generale ha pensato bene di invitare Pugliese all’incontro che apriva la contrattazione decentrata, pensando di sbrigare tutto in pochi minuti. E’ stato risposto che necessitava un conforonto serio ed articolato, una mattinata intensa di lavoro. Nulla di fatto: tempo perso per Pugliese, per noi, per la Regione Toscana.
Ma tutto questo non lo si deve sapere e quindi si fa passare, in clima natalizio, la delibera.
Purtroppo, colpa del clima natalizio che ha distratto il coordinatore?, non arriva neppure la diffida che la RSU aveva deciso di fare. Gli altri sindacati tacciono.

2. Guerra sporca contro il cobas.
Tra i trasferiti c’è l’attuale coordinatore aziendale del Cobas. Lo Statuto dei lavoratori, L. 300/70, sancisce che i dirigenti sindacali possono essere trasferiti solo col nulla osta della propria organizzazione.
L’amministrazione l’ha fatto sudicia: il livore contro il cobas fa calpestare anche il più elementare senso di civiltà del lavoro.
Abbiamo inoltrato una diffida formale per la revoca della delibera e ci apprestiamo a denunciare il presidente Martini per “comportamento antisindacale”:
I VERDI hanno preso una posizione chiara con un comunicato stampa che chiude questa comunicazione.

3. E’ una delibera che serve alla nuova Agenzia? No!
Dovevano essere trasferite 12 unità lavorative. Non le hanno trovate. L’amministrazione si è rifiutata di fare un nuovo bando di mobilità.
Nella narrativa della delibera scrivono che gli servono 7 esperti per completare la dotazione della redazione, nell’allegato dove indicano i nomi, ce ne ritroviamo solo 5 e di questi 5, 2 sono in aspettativa.
Insomma, vengono trasferiti tre colleghi di cui uno a tempo determinato!

CHIEDIAMO IL RITIRO DELLA DELIBERA E LA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO CON PUGLIESE!

Per seguire la vicenda consultate questo blog

 

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COMUNICATO STAMPA

Inaccettabile il trasferimento coatto del Coordinatore aziendale dei Cobas in Regione Toscana. I Verdi chiedono il ritiro dell’atto

Il Coordinatore Aziendale dei Cobas in Regione Toscana, è stato ieri oggetto, insieme ad altri 6 olleghi, di una delibera natalizia della Giunta Regionale Toscana, che prevede il trasferimento coatto di questi 7 lavoratori presso la neonata “Agenzia per le attività di informazione degli organi di governo della Regione”, voluta da Martini e direttamente sotto il controllo del Presidente.

“Ci appare una sgradevole mancanza di stile l’aver voluto a tutti i costi portare in fondo questo atto il 27 Dicembre, nonostante le richieste di un rinvio, -afferma il Portavoce Regionale dei Verdi Toscani Mauro Romanelli – e nonostante che da tempo fosse stata fatta la controproposta, da parte dei lavoratori interessati, di un bando di mobilità volontaria”

“Inoltre è difficile non cogliere un sapore di rivalsa, magari nei confronti di un Sindacalista scomodo, o forse verso tutti i Cobas, che nelle ultime elezioni delle Rsu Regionali sono cresciuti fino quasi al 33%” – continua il Portavoce del Sole che Ride.

“I Verdi chiedono il ritiro della delibera, inopportuna nei tempi e nei modi, e l’apertura di un civile confronto tra lavoratori e amministrazione per risolvere il problema – conclude Romanelli -: lo diciamo anche a beneficio dell’Amministrazione, che rischia una dura vertenza anche legale, visto che l’atto è rivolto nei confronti di un delegato sindacale”

Mauro Romanelli – Portavoce Regionale dei Verdi Toscani

2 Risposte

  1. Incredibile, anche se non sorprendente, il comportamento della Regione Toscana in questa occasione.
    Quello che fa piuttosto schifo è la vigliaccheria che queste persone dimostrano sempre di più.
    Una delibera fatta il 27 dicembre … Un’imboscata di chi sa perfettamente di fare qualcosa di illecito ma non ha il coraggio neppure di prendersi le proprie responsabilità.
    Probabilmente fin dalla nascita non erano in grado di provare vergogna o per atrofia degli organi preposti o per impossibilità, altrimenti, di accettare i propri antenati.
    Bisogna reagire in tutti i modi:

    1. denuncia per comportamento antisindacale;
    2. riunione della RSU dedicata a quanto è successo e comunicato di condanna;
    3. manifestazione di fronte alla presidenza con picchetto stabile fino alla revoca della delibera;
    4. sommergere tutte le e-mail della presidenza, delle segreteria di giunta e del consiglio con i nostri sentiti attestati di stima (si fa per dire!).

    Sono curioso di vedere come reagiranno CGIL CISL e UIL.
    O gli hanno fatto un favore?

  2. Cari tutti,
    penso che Antonio Pettena ha ragione.
    Bisogna organizzare una manifestazione di protesta
    in via Cavour .Preparata con informazione a tutti
    i colleghi alla cittadinanza e alla stampa . Con un
    solo obiettivo :il ritiro immediato della “mobilità coatta”.
    Alla nostra richiesta di “diritti sindacali” LORSIGNORI
    rispondono con la violenza e con la repressione e
    l’intimidazione . Forse , nonostante tutto , diamo fastidio.
    Forse le ultime elezioni non le hanno “digerite”.
    Forse la verità sull’ente e la contestazione dei loro
    arricchimenti non piacciono. Forse LA VERITA’ dà
    fastidio. Vogliono creare un clima di paura . E’ una
    vergogna ! Riempiamoli di proteste ! Scendiamo di
    fatto in lotta ! Che ognuno inventi forme e modi !
    Gaetano Stella

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