A proposito di clima !

Anche se come leggerete qui sotto il CLIMA è gelido….. noi vi auguriamo

Buone Feste a tutti!

COBAS r.t.

Riceviamo dai colleghi della direzione Sanità.

A proposito di Clima!

In Sanità il Clima tende al gelo, infatti per la prima volta né l’Assessore e né il Direttore Generale hanno dedicato un’ora del loro tempo per gli usuali Auguri Natalizi e il ringraziamento ai colleghi per il lavoro svolto durante l’anno. Dato che siamo la Direzione pilota – cavia degli esperimenti organizzativi d’avanguardia della Regione, è probabile che dal prossimo anno le altre Direzioni si adegueranno.

Se questa è la politica di valorizzazione del personale tanto sbandierata, chissà cosa dobbiamo aspettarci in seguito.
Già abbiamo subito la Ristrutturazione organizzativa d’inizio anno in cui diversi colleghi sono stati spostati, come i tavoli e le stampanti, da un settore all’altro senza preventivamente avere avuto un confronto con la Direzione apprendendo la loro sorte da un ordine di servizio, talvolta preannunciato da pettegolezzi di corridoio.

La nostra mutazione genetica da persone a mezzi di produzione sta procedendo inarrestabile.
Il tutto a dispetto delle propagandate politiche di gestione improntate alla valorizzazione della professionalità che non sono altro che il marchio esteriore di una gestione che nei fatti si rivela completamente diversa nella realtà di tutti i giorni: tagli alla formazione, esternalizzazione del lavoro ad alta professionalità ad enti e fornitori esterni politicamente contigui all’Assessorato e alla Giunta, scarso riconoscimento delle professionalità e competenze, a favore della valorizzazione dell’accondiscendenza, dell’immagine e dell’esteriorità, e dell’area politica di appartenenza.

Del resto questi sono i criteri con cui da un po’ di tempo viene scelta la dirigenza in questa Direzione, per cui non possiamo aspettarci niente di diverso rispetto ai criteri di valutazione del comparto.

L’alta direzione, così occupata a scrutare i larghi e lontani orizzonti, rischia quotidianamente di inciampare nelle buche che stanno sotto ai propri piedi.
E’ di noi umili, ultimi depositari della conoscenza concreta del lavoro, il compito di condurli per mano giorno dopo giorno, in silenzio, senza neanche la soddisfazione di un ringraziamento o di un augurio, almeno una volta l’anno per Natale.

 

I colleghi

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