La gestione dei beni regionali. Affitti, vendite, acquisizioni…e chi ci guadagna?

di Marvi Maggio (INURA* per COBAS Regione Toscana)

Proprietà e risparmi sugli affitti

Il 16/1/2007 la Giunta Regionale informava che avrebbe tagliato la spesa per l’affitto dei locali in cui ospita i propri uffici.

Presidenza, vicepresidenza ed uffici della direzione generale della presidenza della giunta era previsto che sarebbero stati accorpati in due immobili di proprietà “con un risparmio di un milione e 700.000 euro sui canoni annui” .

Non è andata così. E oggi per gli affitti della Giunta, per le sedi in Firenze e in Prato, Siena, Arezzo e Luca, e Roma, escluse quindi le sedi estere, vengono pagati affitti annui per un totale di 6.275.564,71 Euro. Tutto questo avviene malgrado l’acquisto degli immobili di via di Novoli, 22.440 metri quadri, oltre a giardini, piazzali e garage sotterranei, acquistati nel 2004 per 47 milioni e mezzo di euro dall’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri. Immobili di Novoli che hanno l’amianto sui tetti, consumano una enorme quantità di energia per mancanza di isolamento termico, hanno impianti di riscaldamento e condizionamento obsoleti e continuamente malfunzionanti.

I trasferimenti, premessa del risparmio, avrebbero dovuto indirizzarsi verso due edifici. Uno è la sede di rappresentanza di palazzo Strozzi Sacrati in piazza del Duomo, che come informa un articolo dell’Unità (17/1/2007) a commento della riorganizzazione, è stato comprato dalla regione 20 anni fa; il secondo è palazzo Cerretani in piazza Unità d’Italia, acquistato dalla Regione Toscana nel dicembre 2006 per 36 milioni di euro.

Palazzo Strozzi, ci informava nel gennaio 2007 il vicepresidente Gelli “già nei prossimi mesi potrà accogliere i primi uffici”. Alla giunta è destinato il piano secondo, terzo e quarto, mentre una parte del primo piano, sei stanze per circa 150 mq. e il piano terra sarà a disposizione del consiglio regionale.

Palazzo Sacrati-Strozzi

Il piano di riorganizzazione illustrato da Gelli il 16 gennaio 2007, prevedeva che “La concentrazione delle attività e degli uffici in queste due sedi consentirà di dismettere alcuni immobili con affitti particolarmente onerosi: in particolare, la giunta farà a meno di Palazzo Bastogi, cioè dell’immobile di via Cavour 16-18 e via Ricasoli 27 che attualmente ospita 192 dipendenti (con una superficie di quasi 6 mila metri quadri il canone annuale dell’affitto, in scadenza il prossimo agosto, è di 998 mila euro); dell’immobile di via Martelli 6, che attualmente ospita 38 dipendenti (superficie di 650 metri quadri, canone annuo di 179 mila euro, in scadenza il 28 febbraio 2009); e dell’immobile di via Ricasoli 21 (375 metri quadri e 16 dipendenti, canone di 98 mila euro, contratto già scaduto)” (Comunicato della Giunta del 16/1/2007).

Il vicepresidente Gelli, sempre secondo il comunicato stampa della Giunta, affermava che con questa operazione “la giunta è già in grado di risparmiare da subito affitti per un milione e 275 mila euro”. Aggiungeva poi che “questo è soltanto un primo passo di un percorso che entro il 2007 ci porterà anche ad altre scelte e ad altre dismissioni, prima tra tutte anche quella relativa agli immobili di Piazza della Libertà’. Si tratta degli immobili di piazza della Libertà 15 e 16, (proprietà Fondiaria Sai) che su una superficie di 2.625 metri quadri ospitano 132 dipendenti della direzione generale cultura e lavoro). L’affitto, in scadenza con il prossimo 31 luglio, è di 525.820 euro. Quando anche questa dismissione sarà avvenuta il risparmio della giunta ammonterà insomma ad oltre un milione e 800 mila euro all’anno”.

Il 17/10/2007 Gelli (articolo di Repubblica) rispondendo al rilievo che Palazzo Cerretani è tuttora vuoto ed inutilizzato e il trasloco al palazzo Strozzi Sacrati di presidenza ed ufficio stampa avverrà nel maggio 2008, affermava che “i ritardi dei traslochi programmati sono dovuti ai lunghi lavori di ristrutturazione”. Lavori imprevisti?

Gelli ricordava che ” il mio preciso impegno in questa legislatura è dismettere tutte le sedi di affitto, risparmiando i canoni ma anche in funzionalità”.

Il Gabibbo visita Palazzo Cerretani - foto catturata dal video di Striscia la notizia - clicca per andare al video

Dati del 16/11/2007, che riportiamo integralmente al fondo dell’articolo, ci informano che gli affitti della Giunta per le sedi di Firenze, Prato, Siena, Arezzo e Lucca, Roma, escluse quindi le sedi all’estero, assommano ad un totale annuo di 6.275.564,71 euro.

In particolare le sedi che secondo Gelli in pochi mesi sarebbero state abbandonate e quindi gli affitti risparmiati, sono in realtà tuttora pagati:

via Cavour 16/18: 767.659,32 (proprietà Milano Ass.ni Stimma – controllata al 65% dal gruppo La Fondiaria);

via Ricasoli: 27: 242.340,07 (Milano Assicurazioni Stimma – controllata al 65% dal gruppo La Fondiaria);

via Martelli 6:.181.591,08 (immobiliare Martelli)

via Ricasoli 21: 97.953,68 (Genimmobil – società controllata per il 52,1% da Assicurazioni Generali e per il 47,9% da Alleanza Assicurazioni, Alleanza a sua volta è una controllata di Generali).

Malgrado l’acquisto degli immobili di via di Novoli 26 (per 47 milioni e mezzo) consentano il risparmio dell’affitto di 913.495,32 euro all’anno, i costi per gli affitti non sono diminuiti.

Se questi sono i risultati preoccupa che a gennaio 2007 Gelli trionfalmente affermi di voler proseguire su questa strada: ‘Ma anche così il nostro lavoro sarà tutt’altro che concluso – spiega ancora il vicepresidente – Stiamo infatti occupandoci della riorganizzazione e del riaccorpamento di altre sedi, a partire da quelle di agenzie ed enti regionali. Un lavoro imperniato sugli stessi concetti, in particolare il riaccorpamento delle sedi, la dismissione graduale delle sedi in affitto con relativi risparmi per il bilancio regionale, la riorganizzazione funzionale e quindi il miglioramento dell’efficienza della macchina regionale e, non ultimo, il miglior inserimento nel contesto urbano fiorentino” (Comunicato GRT, 16/1/2007).

Ricordate l’affare fiat fondiaria? Ora è il turno della fondiaria

Ma c’è un’altra operazione che ha lo scopo dichiarato di accorpare gli uffici e risparmiare sugli affitti: il trasferimento degli uffici regionali nella famigerata area di Castello della Fondiaria di Salvatore Ligresti.

Il 23/1/2006 la Giunta Regione Toscana attraverso un comunicato stampa, informa sull’intesa tra Regione, Comune e provincia di Firenze per il trasferimento a Castello degli uffici di regione e provincia e la realizzazione di un campus scolastico con tre istituti superiori, capace di ospitare dai tre ai quattromila studenti.. “Un accordo utile per la città e funzionale” dichiara Martini. (comunicato stampa GRT del 23/1/2006).

L’area di proprietà delle fondiaria di 168 ettari si trova fra l’aeroporto di Peretola, la ferrovia e l’autostrada del Sole. Destinazioni pubbliche significa finanziamenti certi, fruitori assicurati, insomma nessun rischio imprenditoriale. Lo Stato aveva già dato il suo apporto attraverso la previsione e la realizzazione in corso della scuola carabinieri (asta aggiudicata a Baldassini Tognozzi Pontello, poi sostituita dalla Astaldi per un contenzioso con il Ministero delle infrastrutture). La stazione di Castello, la stazione della Perfetti Ricasoli e la Tramvia secondo Martini permetterà una ottima accessibilità sia da Pistoia e Prato che da Pisa ed Empoli. Renzi e Domenici “hanno sottolineato l’importanza dello sforzo comune, la volontà che ha consentito di arrivare in pochi mesi ad un accordo risolvendo i problemi sul campo e la portata di un piano che cambierà il volto di Firenze”.

Nel gennaio 2006 era previsto che il trasferimento non avvenisse prima di 5-10 anni, e solo allora, si diceva, la Regione lascerà i palazzi di Novoli.

“Avevamo comprato Novoli con l’intenzione di concentrare lì la metà dei nostri uffici e portare l’altra metà nella ex Manifattura Tabacchi. Col rinnovo del contratto la rata del mutuo sarebbe stata quasi pari all’affitto – ha ricordato Martini – A Castello potremo invece riunire l’intero centro direzionale. Con il trasferimento i palazzi di Novoli saranno venduti e in centro rimarrà solo la sede della presidenza” (comunicato stampa RT del 23/1/2006).

Castello, è il “grande quartiere della nuova città metropolitana dove troverà spazio anche un parco da 80 ettari, la Regione occuperà con i propri uffici 68 mila quadri. Altrettanti saranno destinati alla Provincia: 25 mila per il centro direzionale, 40 mila per il campus dove trasferire alcune scuole superiori che oggi trovano sede a Firenze”. Il parco nella zona di rispetto dell’aeroporto è il pezzo forte del progetto.

Ma il nodo è il prezzo delle aree da utilizzare per le funzioni pubbliche che sono di proprietà di Ligresti: Fondiaria Sai vorrebbe il prezzo di mercato, la Regione vuole invece far partire la trattativa dalle stime antecedenti la decisione di trasferire nell’area gli uffici pubblici. Infatti, invece di pattuire con Ligresti il prezzo di cessione delle aree prima di firmare l’intesa e l’accordo per il trasferimento degli uffici pubblici (centri direzionali delle regione e della provincia e un Campus di concentramento per gli istituti di Istruzione superiori), è stato fatto il contrario ed ora Ligresti pensa di avere diritto al prezzo di mercato acquisito con la previsione del trasferimento. Detto in altri termini la rendita urbana conferita dalla destinazione da parte pubblica viene acquisita dal Ligresti: un bel regalo. In alcuni comunicati successivi e articoli di quotidiani (maggio 2006) si leggeva un certo disagio da parte della Giunta sulla questione del prezzo delle aree (prima o dopo l’accordo per i trasferimenti) per essersi fidati della persona sbagliata o comunque per essersi dimostrati stranamente sbilanciati nella contrattazione pubblico-privato. L’articolo sull’Unità del 17/1/2007 afferma “Resta poi aperta la partita di Castello. La Regione attende notizie da Palazzo Vecchio. La volontà di spostare la macchina burocratica c’è, ma prima in Regione vogliono “garanzie” sulla possibilità di vendere “bene” i palazzi di Novoli”. Perché una soluzione la si potrebbe trovare vendendo i due palazzi di Novoli a Ligresti che realizzerebbe al loro posto, se il Comune dà il cambio di destinazione, un albergo, pare, di cui si sente d’altra parte una certa carenza a Firenze.

Quando si dice l’acuta capacità manageriale…

Beni collettivi pubblici e Demanio civico: fermare la vendita

Intanto per condire il tutto, in una illogica e fantasmagorica coerenza nell’incoerenza, ci sono le usuali (annuali su piano triennale) dismissioni delle proprietà regionali: terreni ed immobili abitativi e non abitativi fra cui degli UFFICI!!! che invece dovrebbero, potrebbero essere utilizzati per scopi sociali (affitti sociali), culturali, insomma per il bene comune.

La Giunta Regionale ogni 3 anni effettua una ricognizione del patrimonio e approva con deliberazione l’elenco degli immobili di cui si ritiene opportuna l’alienazione (L.R. 77/04).
L’elenco degli immobili attualmente in vendita è stata approvata dalla Giunta Regionale con delibera n.612 del 04/09/06. In quel occasione avevamo lanciato l’appello “Fermiamo la vendita”.
Questi elenchi comprendono, in una separata sezione, i beni immobili facenti parte del patrimonio agricolo-forestale affidato in amministrazione ad altri enti ai sensi della L.R. 39/00 (Legge Forestale della Toscana).

Vengono venduti anche terreni facenti parte del patrimonio agricolo forestale: se queste vaste aree, grazie alla proprietà pubblica, non sono state oggetto di edificazioni socialmente inutili, utili solo agli investitori immobiliari e finanziari, non è difficile immaginare cosa verrà prodotto dalla privatizzazione. Una volta diventati di proprietà privata, saranno investiti dai soliti, usuali e più volte denunciati da più parti, interventi speculativi: come e peggio di Monticchiello.

UBICAZIONE IMMOBILE

DURATA LOCAZIONE

CANONE IN EURO
CITTA’ VIA    
Firenze V.le Toscana 1 01.03.00/28.02.06+6 692.644,12
Firenze V. Ricasoli 44/46 nota 482.737,12
Firenze V. Novoli 73-1°lotto in fase di contratto 42.797,28
Firenze V. Novoli 73-2°lotto in fase di contratto 26.531,35
Firenze V. Baracca fino al30.06.2008 58.933,71
Firenze V. Cavour 16/18   767.659,32
Firenze V. Valdipesa 1/4 1.12.95/30.11.2001+6 206.247,52
Firenze V. Ricasoli 27 15.4.96/14.4.02+sei 242.340,07
Firenze V. Valdipesa 3 15.01.05/14.01.2011+sei 263.616,80
Roma V. Parigi 11 int. 205 rinn.tacit. 1.5.04/30.4.10 41.225,14
Roma int. 206 e 207 1.11.04/31.10.2010+sei 58.469,71
Firenze v. Bardazzi 19/21 15.06.99/14.06.2005+6 544.337,11
Firenze P. Libertà 15 01.08.97/31.07.2003+sei 194.057,39
Firenze P. Libertà 16 2a scad.31.07.2001+rinn.tac 265.030,10
Firenze P. Libertà 16/appart 15.06.03/14.06.09+sei 70.610,32
Firenze via Tagliaferri 1.9.98/31.8.04 + sei 81.466,82
Firenze via Martelli 6 1.3.03/28.2.09 181.591,08
Firenze via Pandolfini 11 01.01.06/31.12.2011 cessa 30.382,50
Firenze V. Slataper 2-8 1.10.01/30.9.2007+sei 414.629,39
Firenze V. Novoli 53 1.1.97/31.12.02+sei 94.920,32
Firenze V. T.Alderotti 26 15.01.03/14.01.09+sei 819.064,64
Firenze V. Ricasoli 21 2a scad.31.12.2003 97.953,68
Firenze piazz.tto Indiano 17.04.03/16.04.08+cinque 4.123,98
Firenze V. Galliano 78 15.10.01/14.10.07+sei 164.612,09
Firenze V.M.Mercati 24/b 31.12.04+anno x anno 21.600,00
Firenze v.le Morgagni 40 15.04.2004/14.04.2010 74.844,24
Prato V.Bicchierai 8 01.03.99/28.02.05+sei 55.180,44
Siena strada di Busseto 186 01.08.00/30.07.06+sei 17.968,66
Siena via F. Tozzi 7 01.01.92/31.12.03+sei 88.065,29
Arezzo via Michelangelo 66 01.05.97/30.04.03+sei 43.332,52
Lucca v.piagge Sant’Alessio 15.08.2005/14.08.2007 128.592,00
       
Totale complessivo   6.275.564,71

INURA: International Network for Urban Research and Action

Una Risposta

  1. Su questo argomento ha “indagato” anche il Gabibbo di “Striscia la notizia”.

    Ecco il video:

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