Tutto quello che CGIL-CISL-UIL hanno trascurato di dirci sul patto

TUTTO QUELLO CHE HANNO (casualmente…) TRASCURATO DI DIRCI I NOSTRI SINDACALISTI CGIL-CISL-UIL A PROPOSITO DEL PATTO PER L’OCCUPAZIONE E LE POLITICHE DEL PERSONALE CHE HANNO APPENA FIRMATO

E allora leggiamoceli insieme, i punti così immeritatamente trascurati di questo patto meraviglioso!

Tra le priorità per il comparto (pag.3), al punto 3 (citazione testuale):
“dare certezza dei modi e dei tempi di attribuzione delle progressioni economiche orizzontali favorendo prioritariamente l’impegno profuso e i risultati in termini di maggiore professionalità all’interno di una specifica valutazione, armonizzando l’intervento con i contratti già in essere.”
TRADUZIONE DAL BUROCRATESE: le progressioni orizzontali erano già previste nel contratto decentrato firmato il 7/12/2005 (2005!!!), ma l’amministrazione è riuscita a non farne neppure una; adesso decide che le progressioni orizzontali sono una priorità, ma vuole farle solo per i dipendenti “bravi”. Basta con le progressioni orizzontali intese come minima possibilità per tutti di scatti di carriera in un ente in cui la carriera è ormai impossibile! Chi sono i dipendenti bravi lo si capisce dopo.

Sempre tra le priorità per il comparto (pag.3), al punto 7 (citazione testuale):
“rivedere il sistema complessivo di valutazione del personale, anche sperimentando forme di premialità diversificate legate ai comportamenti e all’eccellenza delle prestazioni individuali.”
TRADUZIONE DAL BUROCRATESE: finalmente l’amministrazione ha mano libera per dare i soldi della produttività come e a chi vuole lei: basta con la produttività intesa come una necessaria integrazione delle buste paga sempre più impoverite dall’inflazione, adesso la diamo solo a quelli “bravi”! Chi sono i dipendenti bravi lo si vede dopo.

Tra le priorità per la dirigenza (pag.4), al punto 3 (citazione testuale):
“rafforzamento della funzione dirigenziale , in particolare nelle attività di gestione e sviluppo dei collaboratori, attribuendo ai responsabili di struttura la scelta dei destinatari dei premi diversificati di produttività, nel rispetto dei criteri definiti nella sede di contrattazione decentrata.”
TRADUZIONE DAL BUROCRATESE: ecco chi giudica quali sono i dipendenti bravi, degni di progressione orizzontale e dei premi di produttività: I DIRIGENTI!!! Che hanno finalmente mano libera per punire i riottosi e premiare i fedeli, senza le noie di un contraddittorio (che già adesso praticamente non esiste) che dia ai dipendenti la possibilità di “difendersi” dal loro giudizio.

E tutti noi sappiamo quanti dirigenti mediocri abbiamo in casa, diventati tali magari per una politica di cooptazione tutt’altro che trasparente, eppure inamovibili a tutti gli effetti: saremo sottoposti al loro insindacabile giudizio per avere progressioni orizzontali e produttività.

E’ inutile che CGIL-CISL-UIL continuino a sostenere che il patto è solo un punto di partenza: per l’amministrazione invece questo patto è un bel punto di arrivo, ed è evidente l’intento di costringere la nuova RSU, ancora prima che nasca, al consenso verso una nuova normativa pseudo-efficientista tutta a discapito dei lavoratori, in cui l’operato dei dirigenti resta, come sempre e per definizione, al di sopra di ogni giudizio (o sospetto).

PER QUESTO ADESSO E’ ANCORA PIU’ IMPORTANTE VOTARE COBAS


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