
Il contratto decentrato
è diventato una serie di singoli accordi di cui si fa difficoltà a tenere il conto: accordo economico, accordo sul sistema dei profili professionali, verbale di concertazione relativo a sviluppo e revisione del sistema delle posizioni organizzative, accordo relativo all’effettuazione delle progressioni economiche orizzontali, accordo relativo all’adozione della scheda di valutazione professionale, accordo relativo al sistema di valutazione del personale. Mancano ancora l’accordo sulle progressioni verticali e sulle indennità. Una proliferazione di accordi avvenuta in un arco temporale di sei mesi, senza che venissero svolte assemblee di consultazione - l’unica l’abbiamo fatto noi il 18 aprile scorso e CGIL-CISL-UIL hanno subito chiesto che venissimo interdetti dal convocare assemblee!
Da parte nostra abbiamo utilizzato questo blog ed i comunicati sindacali per rendere visibile ciò veniva firmato.
Lo schema della firma è stato molto semplice: sigla di CGIL-CISL-UIL e successiva convocazione della RSU per sottoscrivere, a maggioranza, quanto già firmato dai rappresentanti territoriali.
Quando le cose non gli sono filate lisce, e non c’era una maggioranza precisa, ci ha pensato l’amministrazione con un irrigidimento su quanto già precedentemente sottoscritto… o, addirittura, ci siamo ritrovati con accordi approvati successivamente dalla RSU - senza nemmeno porli in votazione!- come è avvenuto sulle posizioni organizzative.
Si è cercato in ogni modo di delegittimare la RSU riducendola al solo ruolo di firmatari di accordi già stabiliti in precedenti incontri tra l’amministrazione e CGIL-CISL-UIL….Leggi tutto




